RSS
Banner
WORK & SHOP LEDA- Centro Arti Visive Pescheria- Pesaro 17-18-23-24 Dicembre 2011
Approfondimenti - Didattica dell'arte

ws_rid

 Pesaro- Il mercatino di Natale organizzato da LEDA, dipartimento educativo del Centro Arti Visive Pescheria,è speciale perché offre ai passanti la possibilità di diventare parte attiva partecipando ai laboratori e alle dimostrazioni degli artigiani e dei creativi presenti. Oltre alla possibilità di far regali rigorosamente unici, artigianali e made in Italy, tutti potranno cimentarsi e portare a casa un piccolo manufatto realizzato con le tecniche suggerite in laboratorio. Presenti quest’anno: Ravviva di Silvia TonelliLuce di carta di Prisca RinaldiPetit Margot con tanti accessori in feltro ed altri materiali, Michela e Marina Mastrorocco con i loro preziosi bijoux, le sorelle Manzo che hanno fatto della tecnica del mosaico un’arte con la quale realizzano accessori, bijoux e altri oggetti. Si potranno trovare le ceramiche de I colori del sole e di Riccardo Verzolini, gli assemblages con legni di recupero ed altri materiali di Gianluca e Freddy Dorato, gli accessori di Sara Magnifico e le agende di Patrizia Tarini. Nel prossimo week-end gli spazi del LEDA, in via Cavour n. 5/7, accoglieranno le dimostrazioni della signora Luisella con la tecnica del macramè, della signoraCinzia con l’intreccio di materiali di recupero e di Stefania Varvara con la tecnica del pirografo per ragazzi ed adulti. I bambini potranno divertirsi creativamente con Cristina Paliotta e il cucito creativo, Lucia Ragonesi e la ceramica, Alessandra Manzo con il mosaico eSimone Tommasini con un laboratorio ispirato alla fotografia. Sempre attivo sarà il laboratorio delle Pigotte ad arte-progetto Unicef, realizzate per il terzo anno dal LEDA: un regalo prezioso e un gesto importante. Quest'anno, una novità: partecipano al progetto Pigotte ad arte gli ospiti della casa di riposo di  Santa Colomba di Pesaro. Grazie all’attenzione dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Pesaro un prezioso aiuto viene dagli anziani di Santa Colomba, un aiuto ai bambini sfortunati da parte di chi trova ancora la spinta a tanta generosità. Un ringraziamento particolare va a alla loro coordinatrice Mercede Santi. Si ringrazia per la donazione di materiali la ditta Stema di Mattioli Massimo & C. Un aperitivo biologico a cura di Verderame sarà presente nelle giornate di Sabato e Domenica con degustazioni di olio extravergine d’oliva. Si ringraziano gli sponsor di “Pescheria: Bertozzini costruzioni, TVS, Hotel Alexander, IFI-Arredi Bar Gelaterie Pasticcerie, Isopak Adriatica Spa, Gamba manifatture 1918, Febal Group, Arturo Mancini Srl, Bio Fox e Il Pesaro.it 

Pesaro, via cavor 5 e 7

17-18-23-24 Dicembre 2011

 

orario: al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00
tel. 0721- 387651/653      / cell. 329.7236551/349.8062441

 

 

 
WORK AND SHOP mercato laboratorio presso LEDA dipartimento educativo centro arti visive Pescheria Pesaro
Approfondimenti - Didattica dell'arte

Ritorna al LEDA, spazio di educazione all'arte contemporanea del Centro Arti Visive PescheriaWORK AND SHOP, un evento speciale, che coinvolgegiovani artigiani ed incentiva anche la creatività degli spettatori. Un gruppo di giovani creativi sarà accolto all’interno del Leda per vendere le proprie creazioni come in un tradizionale mercato di Natale. Oltre a guardare ed acquistare sarà possibile sperimentare materiali realizzando piccoli oggetti. A turno, ogni giorno, tutti i giovani artigiani presenti terranno un laboratorio che mostri e faccia sperimentare il materiale da loro utilizzato e con cui gli spettatori potranno costruirsi un piccolo oggetto. I laboratori non sono aperti solo ai bambini, ma ancora di più ai ragazzi e agli adulti. L’apertura al mondo dell’artigianato e della creatività artistica con sempre una particolare attenzione all’educazione all’arte per le persone di tutte le età trova in questa iniziativa un nuovo modo di manifestarsi.

Leggi tutto...
 
WORK AND SHOP: UN MODO EDUCATIVO PER FARE I REGALI DI NATALE
Approfondimenti - Didattica dell'arte

Pesaro - In occasione delle festività, che ci vedono sempre impegnati alla ricerca di regali poco costosi,giovani e originali, ritorna al LEDA, spazio di educazione all'arte contemporanea del Centro Arti Visive Pescheria, WORK AND SHOP, un evento speciale, che coinvolge giovani artigiani ed incentiva anche la creatività degli spettatori. Un gruppo di giovani creativi sarà accolto all’interno del Leda per vendere le proprie creazioni come in un tradizionale mercato di Natale. Oltre a guardare ed acquistare sarà possibile sperimentare materiali realizzando piccoli oggetti. A turno, ogni giorno, tutti i giovani artigiani presenti terranno un laboratorio che mostri e faccia sperimentare il materiale da loro utilizzato e con cui gli spettatori potranno costruirsi un piccolo oggetto. I laboratori non sono aperti solo ai bambini, ma ancora di più ai ragazzi e agli adulti. L’apertura al mondo dell’artigianato e della creatività artistica con sempre una particolare attenzione all’educazione all’arte per le persone di tutte le età trova in questa iniziativa un nuovo modo di manifestarsi.

Leggi tutto...
 
L’impressionismo di Nanni Boccioletti
L'Arte Vista da... - Paolo Maria Rocco

(di Paolo Maria Rocco)
Oggi anche la città di Pesaro accoglie l’arte di uno dei suoi figli, a lungo, troppo a lungo, oscurata agli ambienti della cosiddetta intellighenzia. Si apre al Centro Arti Visive Pescheria una esposizione delle opere del pittore Orlando, “Nanni”, Boccioletti, in mostra fino al 25 Ottobre. Si intitola “Retrospettiva” questo sguardo portato, dalla Pescheria, nell’universo interiore dell’artista. En passant registriamo che, pur non facendone menzione, il titolo di questa attuale Mostra è lo stesso di quella che, su Nanni Boccioletti, è stata ideata, organizzata e curata  da chi scrive e da Studio Arte Zeitgeist, a Fano, nella Galleria Saletta Nolfi, dal 1° al 10 Agosto 2009 e che ricevette, allora, per interessamento del figlio di Boccioletti, Cristian, anche una ‘breve’ in cronaca, su un quotidiano locale. Più dell’informazione stampata, però, seppero fare gli amici e gli estimatori di Nanni Boccioletti che giunsero numerosi al vernissage e che portarono una rinnovata attenzione sull’artista, a quindici anni dalla sua prematura scomparsa, datata 1994, e dopo quindici anni, quindi, di silenzio osservato dagli ambienti culturali pesaresi. Tant’è che, oggi, la Pescheria dimentica quella prima Retrospettiva tenuta nel 2009 a Fano. Non può che fare piacere, dunque, che la Mostra del 2009 abbia potuto agire da catalizzatrice di interessi intorno alla figura di Boccioletti tanto da sollecitare la necessità di organizzarne un’altra oggi, la seconda Retrospettiva, a tre anni di distanza, alla Pescheria di Pesaro. Chiarito ciò, si deve ricordare che la Retrospettiva alla Saletta Nolfi non fu una celebrazione e neppure un risarcimento all’artista così a lungo dimenticato. Non fu una celebrazione quella Retrospettiva fanese, organizzata con l’apporto importante dei familiari di Boccioletti, perché lo stesso Nanni Boccioletti non avrebbe voluto per rispetto della propria volontà innanzitutto (mantenuta durante tutto il suo periodo creativo) di mantenersi, al contrario, discretamente appartato, in secondo piano. Ciò che significa anche, allora, non far parlare di sé ma lasciare che a parlare fossero i suoi quadri, i suoi paesaggi, le sue nature morte, le sue figure. Assecondando egli, così, quell’atteggiamento che è proprio di quelle persone che nell’arte hanno veramente qualcosa di interessante da dire. Non fu, poi, quella Retrospettiva del 2009 un risarcimento all’artista, perché in vita, e fino al 1994, ma poi anche dopo quella data, Boccioletti ha continuato a ricevere (pur evitando di dare ad esse il crisma dell’ufficialità) lusinghiere e autorevoli attestazioni sui suoi lavori. Sulla sua arte si sono interrogati e hanno dato risposte competenti e rilevanti tanti valenti artisti e critici d’arte italiani. Non posso ricordarli tutti ma mi si consentirà di citarne almeno uno, tra i più autorevoli: Carlo Ceci, personalità dell’Arte urbinate e italiana la cui fama ha valicato da tempo i confini del Bel Paese, punta di diamante della Scuola di pittura e incisione urbinate che ha fatto e fa, appunto, scuola nel mondo. E, dunque, se non fu quella Retrospettiva del 2009 un risarcimento (quindici anni di silenzio intorno alle opere di Boccioletti sono pur tanti) è però inevitabile chiedersi perché dal ’94 al 2009 non è stata mantenuta e anzi promossa pubblicamente quell’attenzione su Boccioletti che, comunque, si consolidava nascostamente in alcuni –non tutti sul piano locale- ambienti dell’arte. La risposta è quella che lo stesso artista ha confessato più volte, confermata poi da sua moglie Annamaria e dai figli Cristian e Veronica: nel suo coltivare una certa lontananza dai circuiti cosiddetti ufficiali dell’arte, una lontananza cercata, che (non costituendosi come preconcetto rifiuto di aderire alle convenzioni del mercato dell’arte) trova la sua ragione nella convinzione di Nanni secondo cui una siffatta adesione lo avrebbe privato di quello spazio di assoluta libertà che egli ha sempre difeso per quanto esso gli consegnava il senso più pieno della fedeltà alla propria ispirazione. Questo suo volontario appartarsi però, se ha trasmesso a noi l’esito di quell’esercizio di libertà tradotto in opere di sicuro spessore artistico, ha pesato, pure, sull’Autore, come una sorta di damnatio memoriae: non si è più parlato di Nanni Boccioletti (e, cioè, non sono state organizzate mostre delle sue opere dal ’94 al 2009) perché il meccanismo e gli interessi che mettono in moto il cosiddetto circuito dell’arte, a volte sono perversi e raramente perdonano coloro i quali mostrano di volersene sottrarre, di voler fare a meno delle sue regole (ricordiamo quando Boccioletti, per farsi conoscere da un importante esperto d’arte e gallerista di Venezia, si recò in quella Galleria mentre si svolgeva la mostra di un altro pittore e, ingenuo e a suo modo geniale più che arrogante, appoggiò i propri quadri per terra addossandoli alle pareti degli spazi espositivi, nello sconcerto e curiosità generali; poi, Nanni, ottenne di realizzare, in quella Galleria, grazie alla competenza del collezionista, una delle sue più importanti mostre).
Uno degli scopi della Retrospettiva del 2009 fu dunque anche quello di squarciare il silenzio, la dimenticanza, che, come una nebbia, hanno occultato per troppo tempo l’esperienza creativa di Boccioletti. Un’esperienza che nasce nel segno dell’Impressionismo francese; Monet, Manet, Renoir e, soprattutto, la fase impressionista così importante di Cézanne furono i suoi primi modelli. E’ da quelle ‘suggestioni’ che deriva l’aver fatto egli proprie, come pare, le raccomandazioni che Pissarro rivolgeva a un giovane Cézanne: il porsi davanti al soggetto strutturandolo liberamente sulla tela senza imposizioni di sovrastrutture intellettuali in modo da renderlo solo successivamente secondo il proprio spirito, con l’utilizzo di mezzi pittorici come le tonalità del colore e le vibrazioni della luce. Il risultato è uno spazio dipinto (su tele, ma più spesso cartone, legno, vecchie ante di armadio, sportelli… sui supporti utilizzati da Boccioletti si potrebbe scrivere molto) la cui luce, nonostante lo spessore della materia lo rende come una massa della quale non si percepisce alcuna pesantezza ma corposità. Questa luce e la sintesi tra volume e spazio dà alle cose ritratte il senso della loro durata reale, del loro ripercuotersi nella coscienza nel tentativo di offrire una dimensione emotiva della forma. E’ come se l’artista, Boccioletti, agisse sulla realtà costituendola unicamente dalla percezione degli oggetti. In questo ‘fare pittura’ volto a formare una nuova immagine del mondo ricercata nella coscienza è la consapevolezza che sta alla base dell’operare di Nanni Boccioletti, che si muove dall’aver appreso che anche se la realtà è fuori di noi, noi possiamo conoscerla, farne esperienza solo in quanto è percepita dalla coscienza. La realtà quindi consiste, in quel senso, nella traduzione sulla tela dei dati sensibili che prorompono dalla coscienza. Il linguaggio di Boccioletti è, così, un linguaggio non ancorato a determinate leggi ma al mutare dell’esperienza del mondo nella quale la forma dà spazio alla visionarietà. Se questo impressionismo può essere la chiave di lettura delle opere dell’artista pesarese, pure egli, si deve dire, mostra consapevoli conoscenze dell’arte italiana contemporanea e ne ripercorre alcuni alti esiti e ne utilizza le sollecitazioni per quanto esse si manifestino prossimi al suo intendere la ricerca artistica. Boccioletti lo scopriamo anche morandiano, d’ispirazione: ascoltiamo le idee che Giorgio Morandi espresse in una intervista concessa nel ’57 all’emittente statunitense The Voice of America: “Esprimere ciò che è nella natura, cioè nel mondo visibile è ciò che maggiormente mi interessa; comunicare immagini e sentimenti che il mondo visibile suscita in noi. Ciò che noi vediamo ritengo sia creazione e invenzione dell’artista qualora egli sia capace di far cadere quei diaframmi, quelle immagini convenzionali che si frappongono fra lui e le cose”. Boccioletti ha acquisito e ha riformulato, con i propri mezzi, la lezione morandiana (non certo, però, quella volta al periodo del cubismo e del metafisico). Guardiamo le opere del grande pittore bolognese intitolate “Fiori” (del ’24 e del ’49, in particolare) o alcune sue rappresentazioni della natura, “Paesaggio” (1913, olio su cartone) e ancora “Paesaggio” del ’43, o, infine, il “Cortile di via Fondazza” (’56, olio su tela): è in queste opere, che Boccioletti ha riconosciuto (lo notiamo nei suoi paesaggi, nei suoi scorci di paese, in questa direzione morandiani) la funzione del tempo, il senso del tempo nel quale le cose non sono mai identiche un istante dopo l’altro ma in continua mutazione come la luce del giorno, come l’immagine che perviene alla coscienza. E’ questo che Boccioletti, artista e medico a Pesaro, ci rivela: quanto per lui sia importante cogliere il flusso dell’esperienza; e lo fa quando ci esorta –nella sua unica intervista televisiva del ’94- a cogliere della propria opera pittorica l’identità del “respiro” del paesaggio e dell’uomo che vi abita (“La mia ispirazione nasce dal paesaggio, e dall’uomo che ci vive… uno stesso respiro (…)”). Parole, queste, che introducono ad una dimensione panica, di comunione con la natura (come ho avuto modo di scrivere per la Retrospettiva del 2009) ove non può esservi dissidio tra l’uomo e la natura, perché c’è sempre qualcosa al mondo da portare alla luce, una lontananza –come dice il poeta Giuseppe Conte- dove ritrovare i fantasmi dei propri sogni, le verità delle proprie aspirazioni.
Paolo Maria Rocco

Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro: “Retrospettiva su Orlando Boccioletti”
20-25 Ottobre 2011 . Organizzazione: Istituto d’arte “Mengaroni” di Pesaro.

 
PINXIT Gallery
Gallerie - Marche

Pinxit gallery di Ceccarini Corrado
P.zza della Repubblica,
61029 Urbino (Pu)
Tel. 0722  4340
Cell. 3496003015
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Leggi tutto...
 
UN MUSEO DA RACCONTARE
Approfondimenti - Didattica dell'arte

Carignano - Due giornate dedicate ai linguaggi della contemporaneità, dalla letteratura, all'arte, alla scienza.

Il 4 settembre 2011, all'interno dell'iniziativa Adotta l'autore nel suggestivo parco delle terme di Carignano dalle 10 e 30 alle 18.00  il progetto di rete della Provincia di Pesaro e Urbino concernente la didattica Museosaraitu! ha ideato OCCHIO AL COLORE, una serie di proposte laboratoriali per bambini, ragazzi e famiglie sul tema del colore, secondo punti di vista differenti, da quello dell'arte contemporanea a quello delle dimore storiche, dell'arte antica, della scienza, a cura degli operatori museali del progetto. La partecipazione alle attività è gratuita e non prevede prenotazione. all'interno dell'iniziativa, inoltre, incontri e laboratori con autori, letture ad alta voce, laboratori teatrali e di educazione ambientale. La partecipazione alle attività è gratuita e non prevede prenotazione. 

Il 5 settembre 2011 presso la facoltà di Magistero ad Urbino, all’interno della nuova edizione dell'iniziativa  Adotta l’autore, un'interessante giornata di approfondimento sulla contemporaneità dedicata ad insegnanti ed educatori. All'interno dell'iniziativa il progetto di rete della Provincia di Pesaro e Urbino concernente la didattica Museosaraitu! organizza un pomeriggio di formazione e informazione sul tema dell’educazione all’arte e alla scienza attraverso la presentazione dell’attività proposta nei musei del territorio dal titolo UN MUSEO DA RACCONTARE.

Alle ore 15.00 interverrà il Direttoredei servizi educativi e dei rapporti internazionali del Museo della Scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Maria Xantoudaki, esperta in educazione museale e in particolare nei rapporti tra museo e scuola, con la relazione Museo e scuola:una risorsa per lo studente e per l’insegnante.

Alle ore 16.30 in rappresentanza di Museosaraitu! Antonella Micaletti del Centro Arti Visive Pescheria e Barbara Tomassini del Museo del Balì presenteranno l’attività e le proposte formative delle strutture della rete, evidenziandone le scelte metodologiche, l’integrazione con i programmi scolastici o progetti speciali. Sarà inoltre possibile partecipare al workshop che permetterà ad alcuni rappresentanti dei musei, tramite postazioni appositamente allestite, di illustrare le attività  attraverso piccole dimostrazioni pratiche.

 

Leggi tutto...
 


Pagina 1 di 11