|
Approfondimenti -
Didattica dell'arte
|
|
Pesaro - In occasione delle festività, che ci vedono sempre impegnati alla ricerca di regali poco costosi,giovani e originali, ritorna al LEDA, spazio di educazione all'arte contemporanea del Centro Arti Visive Pescheria, WORK AND SHOP, un evento speciale, che coinvolge giovani artigiani ed incentiva anche la creatività degli spettatori. Un gruppo di giovani creativi sarà accolto all’interno del Leda per vendere le proprie creazioni come in un tradizionale mercato di Natale. Oltre a guardare ed acquistare sarà possibile sperimentare materiali realizzando piccoli oggetti. A turno, ogni giorno, tutti i giovani artigiani presenti terranno un laboratorio che mostri e faccia sperimentare il materiale da loro utilizzato e con cui gli spettatori potranno costruirsi un piccolo oggetto. I laboratori non sono aperti solo ai bambini, ma ancora di più ai ragazzi e agli adulti. L’apertura al mondo dell’artigianato e della creatività artistica con sempre una particolare attenzione all’educazione all’arte per le persone di tutte le età trova in questa iniziativa un nuovo modo di manifestarsi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Approfondimenti -
Interviste
|
|
intervista di Roberta Costantini a Lisa Castellani in occasione della mostra “Distance/proximity” presso la galleria KN Studio di Verona
Qual è il tuo rapporto con l'arte? Cosa ti ha colpito della fotografia tanto da farla divenire la tua passione e il tuo lavoro?
Il mio rapporto con l’arte…direi che è vitale, ho iniziato a disegnare forme intenzionali quando ancora non avevo cominciato a parlare e da allora ho intrapreso un discorso con l’arte che non si esaurisce e non mi stanca mai. Credo che della fotografia mi colpisca la capacità di fermare quello che l’occhio vede solo distrattamente, i “fantasmi” dello sguardo e quei dettagli narrativi che sfuggono alla percezione, rendendoli assolutamente plausibili, documentandone il passaggio. Non mi considero una fotografa in senso stretto, non sono interessata al virtuosismo tecnico, che pure apprezzo in alcuni casi. Quello che la fotografia rende possibile all’interno della mia ricerca è uno slittamento dalla realtà al surreale, una sospensione di giudizio che apre a infinite possibilità.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Approfondimenti -
Vista Erotica
|
(di Daniele Radini Tedeschi) Roma – Se quello della meretrice è realmente il mestiere più antico del mondo, è dunque altrettanto verosimile che il bordello sia uno dei più vetusti raccoglitori di tale merce e della sua relativa clientela. Perciò una caratteristica cardine di quel genere di quadri che prendono il nome di maisons closes deve essere la necessaria annosità di tali ambienti, il loro gusto retrò, il sapore arcaico segnato da un’atmosfera rarefatta. Sovente di piccolo formato, questi dipinti figurano istoriette grottesche, con le donnacce accanto a uomini ben vestiti o , nei casi più eccessivi , addirittura a prelati; manifestano comunque un dogma classista che vede nella donna l’essere “inferiore” sia per ceto, sia per intima attitudine (spesso queste prostitute figurano nude, inginocchiate, maltrattate), mentre l’uomo, per contrapposto, appare facoltoso, elegante e raffinato. Maestro incontrastato di questo genere fu Toulouse-Lautrec il quale seppe rappresentare l’osceno (o-skenè cioè fuori di scena) nel suo significante più profondo, ossia i momenti transitori ove latita l’atto, cioè la copula. Non vi sono scente erotice, nulla alla Rops, per intenderci, bensì sono figurate le attese, le vestizioni post tresca, i silenzi come ventriloquio della fregola. Le uniche pratiche descritte dal pittore sono quegli abracci invertiti delle lesbiche sonnecchianti, un po’ clownesse un po’ ruffiane, ben lontane dall’ eros di Coulbert. Se il mollismo corporeo del Lautrec prescinde qualsivoglia pulsione sessuale, diverso è l’aureo e polveroso schema di Walter Sickert, pittore seguace di Whistler, il quale dipinse interni con squillo morenti fra broccatelli, lontre e camosci (forse uccise dal pittore stesso, come vogliono coloro che cercano di identificare col Sicker l’oscuro Jack lo Squaratore).
Tra gli artisti contemporanei, davvero pochi si sono dilettati in questo genere figurativo, anche se è d’uopo confermare l’estremo interesse che suscita tra i collezionisti specializzati; il probelma maggiore è che, ad eccezione di grandi pittori quali Sughi e pochi altri, la maggioranza dei forieri di tali soggetti resta nell’ombra e si limita a smerciare i quadri privatamente e fuori dai circuiti di mercato. Un artista odierno che si dedica a tale ricerca è Gildo de Bonis, il quale dopo un inizio come paesaggista si è specializzato, dietro mio suggerimento, nel dipingere bordelli, scene d’interno con prostitute, case chiuse e varie pitture erotiche. Il quadro maisons closes (fig.1) è il primo che ha realizzato, ed è stato esposto in diverse mostre da me curate , tra le quali quella presso la Galleria l’Acquario in via Giulia, presso la Galleria Pentart in Trastevere e quella al Castello Baronale di Calcata. La posa correggesca di queste tisiche puttane imbellettate, il profumo d’eliotropio e di paciuli, l’arredamento solenne e rovinoso allo stesso tempo, la suppellettile marcia e gusta (si pensi a quel piccolo grammofono rotto da secoli), tutto rimanda a quel gusto artefatto e sfatto iniziato dal Lautrec , passante pel Sickert, e tuttora vigente negli attuali postriboli. È giusto chiarire infatti che, se tutto oggi appare mutato nel più sozzo modernismo, questi luoghi di piacere mercenario restano un estremo baluardo della cultura retrò fine Ottocento: club privè, casini, salotti per scambisti e simili alcove di peccatoracci mai redenti, sono tuttora dominati dal gusto decò, dall’oriente persiano tipo bazar, dai colori porpurei e dai rossi più infetti. Champagne costosissimi, oblunghi tacchi a spillo, sottane inutili per cosce evase, giarrettire persuasive dall’eloquio cosmopolita, luci artificiali che tingono le carni di lumi irreali e perversi… ecco la tenebrosa flora di codesto oscuro Bosforo sotterraneo, ecco i suoi negri gigli.
|
|
Approfondimenti -
Didattica dell'arte
|
|

Pesaro- Il mercatino di Natale organizzato da LEDA, dipartimento educativo del Centro Arti Visive Pescheria,è speciale perché offre ai passanti la possibilità di diventare parte attiva partecipando ai laboratori e alle dimostrazioni degli artigiani e dei creativi presenti. Oltre alla possibilità di far regali rigorosamente unici, artigianali e made in Italy, tutti potranno cimentarsi e portare a casa un piccolo manufatto realizzato con le tecniche suggerite in laboratorio. Presenti quest’anno: Ravviva di Silvia Tonelli, Luce di carta di Prisca Rinaldi, Petit Margot con tanti accessori in feltro ed altri materiali, Michela e Marina Mastrorocco con i loro preziosi bijoux, le sorelle Manzo che hanno fatto della tecnica del mosaico un’arte con la quale realizzano accessori, bijoux e altri oggetti. Si potranno trovare le ceramiche de I colori del sole e di Riccardo Verzolini, gli assemblages con legni di recupero ed altri materiali di Gianluca e Freddy Dorato, gli accessori di Sara Magnifico e le agende di Patrizia Tarini. Nel prossimo week-end gli spazi del LEDA, in via Cavour n. 5/7, accoglieranno le dimostrazioni della signora Luisella con la tecnica del macramè, della signoraCinzia con l’intreccio di materiali di recupero e di Stefania Varvara con la tecnica del pirografo per ragazzi ed adulti. I bambini potranno divertirsi creativamente con Cristina Paliotta e il cucito creativo, Lucia Ragonesi e la ceramica, Alessandra Manzo con il mosaico eSimone Tommasini con un laboratorio ispirato alla fotografia. Sempre attivo sarà il laboratorio delle Pigotte ad arte-progetto Unicef, realizzate per il terzo anno dal LEDA: un regalo prezioso e un gesto importante. Quest'anno, una novità: partecipano al progetto Pigotte ad arte gli ospiti della casa di riposo di Santa Colomba di Pesaro. Grazie all’attenzione dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Pesaro un prezioso aiuto viene dagli anziani di Santa Colomba, un aiuto ai bambini sfortunati da parte di chi trova ancora la spinta a tanta generosità. Un ringraziamento particolare va a alla loro coordinatrice Mercede Santi. Si ringrazia per la donazione di materiali la ditta Stema di Mattioli Massimo & C. Un aperitivo biologico a cura di Verderame sarà presente nelle giornate di Sabato e Domenica con degustazioni di olio extravergine d’oliva. Si ringraziano gli sponsor di “Pescheria: Bertozzini costruzioni, TVS, Hotel Alexander, IFI-Arredi Bar Gelaterie Pasticcerie, Isopak Adriatica Spa, Gamba manifatture 1918, Febal Group, Arturo Mancini Srl, Bio Fox e Il Pesaro.it
Pesaro, via cavor 5 e 7
17-18-23-24 Dicembre 2011
orario: al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 19.00
tel. 0721- 387651/653 / cell. 329.7236551/349.8062441
|
|
Approfondimenti -
Consigli di lettura
|
 In cosa consiste il disegnare e in che relazione è con la scrittura, la pittura, la scultura, la fotografìa? In questa preziosa antologia di saggi e frammenti che coprono un arco temporale di mezzo secolo, il narratore inglese John Berger esplora il complesso atto di attenzione che sta all'origine del disegno. Un'attenzione che nasce dal guardare e dall'interrogare senza preconcetti ciò che si offre al nostro sguardo, ma anche dalla capacità di lasciarsi permeare dal vortice di energia che emana dal soggetto/oggetto osservato. Protagonisti di questo viaggio incantato sono Goya, Rembrandt, Picasso, Watteau, Van Gogh, Giacometti, Munoz, ma anche i graffiti delle grotte di Chauvet o i disegni "alfabeto" di Yves Berger e i misteriosi collage di Marisa Camino. Raccolti in un unico volume, i sedici testi di cui si compone questo studio aggiungono un altro tassello al discorso amoroso di John Berger, aiutando il lettore a orientarsi nel mondo dell'arte e oltre. Un invito a guardare, riguardare e connettere, a capire con l'intelligenza delle mani e degli occhi.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Approfondimenti -
Vista Erotica
|
(di Daniele Radini Tedeschi) Roma - Ho deciso di recensire… il pittore, nonché mio amico, Giancarlo De Dominicis (Roma, 1934). Quando sono entrato nella sua casa-studio nei pressi di Marino mi è sembrato di inoltrarmi nell’alcova della storia. Un arredo dannunziano con statue, mobili d’epoca, oggetti di una vita accumulati come provviste nella tana... e poi i suoi dipinti alle pareti, quelli degli anni ’50, memori degli insegnamenti del suo maestro Sergio Ziveri, altri dai toni delicati, nati dalla miglior pittura tonale, sino a quelli dell’ultima produzione. I discorsi dell’artista corrono paralleli ai suoi quadri: mentre accenna alle sue frequentazioni con Amedeo Bocchi mi mostra una natura morta dai toni rosati e pastello; mentre racconta dei suoi incontri con Ferruccio Ferrazzi mi sottopone un paesaggetto memore degli insegnamenti dell’artista dalle antiche origini castellane. La lezione pierfrancescana dell’incidenza della luce sui corpi, e quindi sui volumi, filtrata per il tonalismo della Scuola Romana, è la dote cardine dell’arte di De Dominicis. I colori sono strumenti di questa operazione e quindi hanno lo scopo di illuminare più che di sfumare. Cultore del Lume, De Dominicis confeziona delicate ed eleganti immagini di una realtà pulita e melanconica, incontaminata dalla modernità e strettamente legata con la scuola di Villa Strohl-fern. L’autenticità di questo pittore, molto più vero di tanti odierni paladini della Scuola Romana, merita una doverosa attenzione critica, poiché egli è un tassello della Storia dell’arte così come i suoi maestri e colleghi Bocchi, Ziveri e Arcangeli, già debitamente consacrati.
|
|
Approfondimenti -
Didattica dell'arte
|
|
Carignano - Due giornate dedicate ai linguaggi della contemporaneità, dalla letteratura, all'arte, alla scienza.
Il 4 settembre 2011, all'interno dell'iniziativa Adotta l'autore nel suggestivo parco delle terme di Carignano dalle 10 e 30 alle 18.00 il progetto di rete della Provincia di Pesaro e Urbino concernente la didattica Museosaraitu! ha ideato OCCHIO AL COLORE, una serie di proposte laboratoriali per bambini, ragazzi e famiglie sul tema del colore, secondo punti di vista differenti, da quello dell'arte contemporanea a quello delle dimore storiche, dell'arte antica, della scienza, a cura degli operatori museali del progetto. La partecipazione alle attività è gratuita e non prevede prenotazione. all'interno dell'iniziativa, inoltre, incontri e laboratori con autori, letture ad alta voce, laboratori teatrali e di educazione ambientale. La partecipazione alle attività è gratuita e non prevede prenotazione.
Il 5 settembre 2011 presso la facoltà di Magistero ad Urbino, all’interno della nuova edizione dell'iniziativa Adotta l’autore, un'interessante giornata di approfondimento sulla contemporaneità dedicata ad insegnanti ed educatori. All'interno dell'iniziativa il progetto di rete della Provincia di Pesaro e Urbino concernente la didattica Museosaraitu! organizza un pomeriggio di formazione e informazione sul tema dell’educazione all’arte e alla scienza attraverso la presentazione dell’attività proposta nei musei del territorio dal titolo UN MUSEO DA RACCONTARE.
Alle ore 15.00 interverrà il Direttoredei servizi educativi e dei rapporti internazionali del Museo della Scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, Maria Xantoudaki, esperta in educazione museale e in particolare nei rapporti tra museo e scuola, con la relazione Museo e scuola:una risorsa per lo studente e per l’insegnante.
Alle ore 16.30 in rappresentanza di Museosaraitu! Antonella Micaletti del Centro Arti Visive Pescheria e Barbara Tomassini del Museo del Balì presenteranno l’attività e le proposte formative delle strutture della rete, evidenziandone le scelte metodologiche, l’integrazione con i programmi scolastici o progetti speciali. Sarà inoltre possibile partecipare al workshop che permetterà ad alcuni rappresentanti dei musei, tramite postazioni appositamente allestite, di illustrare le attività attraverso piccole dimostrazioni pratiche.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Approfondimenti -
Consigli di lettura
|
 Charles Saatchi è stato uno dei fattori propulsivi dell'età moderna. Fondatore dell'agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi che opera su scala mondiale, è il collezionista più influente della nostra epoca e ha saputo plasmare la scena artistica contemporanea, pur rimanendo tanto lontano dai riflettori da risultare una figura elusiva. Nonostante sia notoriamente restio a concedere interviste, in questo volume risponde con franca brutalità a una serie di domande rivoltegli da importanti critici e giornalisti, nonché da persone comuni.
|
|
Leggi tutto...
|
|
Approfondimenti -
Didattica dell'arte
|
|
Ritorna al LEDA, spazio di educazione all'arte contemporanea del Centro Arti Visive Pescheria, WORK AND SHOP, un evento speciale, che coinvolgegiovani artigiani ed incentiva anche la creatività degli spettatori. Un gruppo di giovani creativi sarà accolto all’interno del Leda per vendere le proprie creazioni come in un tradizionale mercato di Natale. Oltre a guardare ed acquistare sarà possibile sperimentare materiali realizzando piccoli oggetti. A turno, ogni giorno, tutti i giovani artigiani presenti terranno un laboratorio che mostri e faccia sperimentare il materiale da loro utilizzato e con cui gli spettatori potranno costruirsi un piccolo oggetto. I laboratori non sono aperti solo ai bambini, ma ancora di più ai ragazzi e agli adulti. L’apertura al mondo dell’artigianato e della creatività artistica con sempre una particolare attenzione all’educazione all’arte per le persone di tutte le età trova in questa iniziativa un nuovo modo di manifestarsi.
|
|
Leggi tutto...
|
|