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Artisti -
Marche
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Per l’artista, l’opera agisce come specchio catalizzante la natura intuitiva del fruitore, che inizialmente attratto dal piacere estetico trasmesso dall'opera scopre, ad una lettura più attenta, quello che egli stesso è in grado di proiettarvi. Quindi la comprensione di sé stesso.
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Artisti -
Umbria
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Ofman, al secolo Fabio Mancini, nasce a Città di Castello in provincia di Perugia nell'estate del 1959. Ha in sé l'ardore di chi vuole fortemente vivere tutti i mondi possibili e la forza per rompere l'isolamento che la realtà personale di ognuno impone, per far vivere agli altri le proprie emozioni, attraverso la manipolazione della materia e l'amore viscerale per la grafia che, in quanto "Grafos", è l'essenza della riconoscibilità e dell'unicità artistica di Ofman.
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Artisti -
Lombardia
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Nata a Lodi il 12 giugno 1978. Diplomata nel 1996 presso il Liceo Artistico di Lodi "Callisto Piazza". Nel 2001 ha conseguito il diploma accademico in Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano con la Professoressa Elena Pontiggia docente di Storia dell'Arte. Dal 2001 al 2003 frequenta i Corsi Estivi Internazionali per l'Incisione Artistica ad Urbino con la Professoressa Maria Schleiner, il Professore Bruno Missieri, e Stanislaw Wejman, docente all'Accademia di Belle Arti di Cracovia. Nel 2006 si abilita presso il COBASLID di Milano in Discipline Pittoriche e attualmente insegna nella scuola secondaria di primo grado. Ha tenuto un corso di tecniche dell'incisione presso il Liceo Artistico di Lodi. Dal 1996 partecipa a concorsi e mostre di pittura, incisione, ceramica e fotografia.
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Artisti -
Lazio
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Anna Salvati è nata a Bellegra ( Roma ) il 1° luglio 1948. Vive e lavora a Roma. Studio: Scuderie del Castello di Torrenova, via Casilina, 1382, 00133 - Roma. Pittrice, poetessa, grafico, incisore. Diplomata alla scuola d' Arte A. Diaz, allieva del pittore Gastone Biggi, Accademica Tiberina, Accademica Onoraria dell'Aclea, Accademica Greci Marino del Verbano, Accademica benemerita dell' Arte Italiana per il Mondo, Cittadina Onoraria di Poggio Nativo ( Rieti ), Presidente e Direttore Artistico dell' Associazione d' Arte e Cultura "Interteam Club " (www.interteam.it). Fonda, insieme ad altre sette persone, il Movimento Internazionale d' Arte e Cultura " Donna Agrà", con Sante Monachesi, come si evince dal 1° Manifesto Donna Agrà, il Manifesto della " Verità- poetica ", del 21 maggio 1982. Fondatrice del Movimento Artistico e Culturale denominato " Affabulazione & Affabulanti" il 23 giugno 2006 firmandone il Manifesto programmatico. Fa parte del Movimento Culturale "Cento e piu' artisti uniti per il Mondo", 2008. Firma il Manifesto del Neo Alluminismo a Siena il 6 agosto 2010.
il suo sito: www.annasalvati.it
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Artisti -
Toscana
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Luciano Bichi è nato a Siena il 24. 06. 1948. Il suo carattere curioso e investigativo lo spinge per così dire, alla comprensione e alla scoperta delle sue capacità artistiche, che alla lunga gli consentirono, grazie anche ad un'eccezionale manualità, e alla voglia di creatività, di raggiungere nel tempo, ciò che la stampa ed i mass media gli riconoscono unanimemente: l'originalità nel campo artistico e la scoperta della " Fusione Ottica". All'inizio si dedica alla ricerca e compone temi vari, poi sonda diverse correnti artistiche ed espone in molte città d'Italia ottenendo un successo: La sua maestria, soprattutto negli acquarelli non è da alcun critico resa opinabile. Nel 1977, Bichi apre uno studio mostra nel centro cittadino che, poi chiuderà i battenti il 30 di settembre del 2003 e la riapre nel 2005, sempre in Via di Stalloreggi, in un allestimento migliore. E' in questa Via di questo centro cittadino che il Bichi è conosciuto da centinaia di migliaia di persone e nel 1983 diventa presidente dell'Accademia d'Arte Fiorentina denominata il Machiavello, ma da li iniziano anche le controversie con le autorità cittadine: ha fatto storia la sentenza del Tribunale di Siena, che Bichi vinse ed ottenne le pubbliche scuse dal Giudice e Pubblico Ministero. I giornali riportarono la notizia, titolandola: "La Madonna di Bichi merita tante scuse". La passione per la giurisprudenza, porta il Bichi, a vincere tutte le controversie svoltesi nei Tribunali di Siena, e ciò, invece d'intimorirlo, lo stimola ad attaccare politicamente le autorità. La passione per la poesia, che egli scopre fin dai quattro anni d'età, la frequentazione attiva della pittura e della scultura, l'amore per i grandi artisti del Rinascimento, Michelangelo "in primis", hanno spinto il Bichi, intorno al 1989, alla ricerca della tridimensionalità assoluta, per tentare di sondare la cosiddetta " altra dimensione". Cercando e ricercando, provando e riprovando, nel 1989,egli scopre una nuova tecnica artistica che sarà denominata dal Prof. Raimo Thein docente dell'università di Parigi " Fusione Ottica", una tecnica che gli consente di far emergere su lastre d'alluminio trattato, mediante spuliture con polveri di diamante, figure tridimensionali emergenti e provenienti all'apparenza da uno spazio infinito. Per questo motivo, nel 1992, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, lo nomina Cavaliere Della Repubblica Italiana per meriti artistici. Sempre nel 1992 insieme con un gruppo d'amici e del Prof. Gian Paolo Thorel, docente universitario, nasce il versante culturale della "Fusione Ottica", denominato "Neo-Alluminismo". Bichi sente il richiamo della filosofia e da vita ad un movimento di pensiero d'elevazione artistica Aderenti di varia estrazione culturale e sociale si riuniscono periodicamente per suggerire contenuti e finalità dell'arte, orientata all'elevazione culturale, morale e sociale dell'umanità. I simpatizzanti firmatari del documento, ad oggi sono seicentoventi. Un libro e una mostra fanno da cassa di risonanza. Il Prof. Giampaolo Thorel, neoalluminista, scrive un libro dal titolo "Il Neo-Alluminismo " di Luciano Bichi, libro -opuscolo che continua ad essere per lungo tempo nelle librerie di Siena. Così pure, il Thorel cura la mostra sui vangeli in "Fusione Ottica", che sono esposte nella Chiesa dell'Annunziata, di fronte alla Cattedrale di Siena e riscrive, questa volta più intensamente, un libro dal titolo il Neo-Alluminismo di Luciano Bichi recensito dal Prof. Marco Bussagli della Facoltà Storia dell'Arte di Roma e dal Musicista Tiziano Bellucci. Questo libro è accolto in varie Università Italiane ed è apprezzato dai maggiori esponenti dell'arte. L'intervento dell'Arcivescovo Mons. Gaetano Bonicelli, un concerto per organo di Don Giordano Giustarini, a gran pubblico per tutta la durata della mostra, fecero viaggiare ulteriormente il messaggio del "Neo- Alluminismo". La filosofia del "Neo-Alluminismo", che è sempre accompagnata dalle sue opere d'arte, è adottata nel Nuovo Liceo Manzoni di Siena con il Prof.Marrone, e all'Università di Firenze, alla facoltà d'architettura con il Prof. Lorenzino Cremonini, per costituire materia per l'esame di maturità; e persino diversi studenti universitari ne hanno trattato in tesi di laurea. (Nel 1987, per conoscere il mondo politico, Bichi si candida con successo in un partito d'opposizione al governo della sua città e diventa Consigliere Comunale addetto alla Commissione Cultura. Bichi riesce ad essere stimato persino dai suoi avversari politici e si afferma con oltre duecento interrogazioni e Mozioni d'ordine. La stragrande maggioranza di queste riguardano l'arte). I quadri di Bichi sono esposti e apprezzati nelle migliori gallerie italiane. Oltre alle mostre fatte a Brescia alla Galleria S.Michele con le Favole di Fedro, alla Galleria il Camino di Roma, alla Galleria il Cenacolo a Firenze ecc. Bichi espone ovunque ma, le mostre che ritiene più significative, oltre a quella fatta al Santa Maria Della Scala nella Chiesa della Santissima Annunziata sono la Chiesa dell'Assunta di Piancastagnaio, Palazzo Degli Alessandri a Viterbo, la Sala delle Volte a Spello, in commemorazione di Carlo Carretto, alla presenza di Mons.Loris Capovilla, già Segretario di Papa Giovanni XXIII, con cui mantiene una assidua corrispondenza. Nel 2004 espone un ciclo che tratta la sensualità della donna, a Monteriggioni (SI) e nel Palazzo Patrizi via di Città, del Comune di Siena. Le due mostrre ottennero ben 9000 visitatori in soli venti giorni, battendo ogni record. Le sue Opere pubbliche: Chiesa di Provenzano Siena 2 opere: La Visitazione e un Volto di Cristo. Chiesa della Sapienza Siena: La Madonna del Rigurgito.Chiesa di S. Pietro alle Scale Siena: S.Pietro e il canto del gallo.Chiesa della SS. Assunta Piancastagnaio Siena: 1° Cristo Lavoratore.Sede delle ACLI di Siena: 2° Cristo Lavoratore.Museo SAR Ginevra: Madonna Sabauda.Comune di Lecce: Santa Caterina contro La Mafia.Oratorio di Torrenieri Siena: La Madonna delle Nevi.Confindustria Roma: L'uomo e la Macchina.Città del Vaticano: Il Ponte fra gli Uomini e Dio.Santa Maria Degli Angeli Assisi: San. Francesco in simbiosi con Cristo.
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Artisti -
Puglia
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Gino Colapietro è nato nel 1955 a Casamassima (BA). Fin da piccolo ha avuto uno spiccato trasporto e curiosità per la pittura. Nel 1968 partecipa al primo concorso chiamato “En Plein Air” bandito dal comune di Casamassima. Seguono diverse iniziative pubbliche e concorsi a cui partecipa in diversi comuni della Puglia quali Castellana Grotte, Acquaviva delle fonti, Canosa, Maruggio, Taranto. Dal 1993 al 1996 esegue un importante ciclo di affreschi (circa 240 mq) nella Basilica di S. Sebastiano – Barcellona P.G. (Messina). Altra importante operata dell’artista pugliese è la realizzazione di un piccolo ciclo di affreschi in una cappelletta privata (D. Bianco) e l’esecuzione di un medaglione in bronzo dedicato ad Aldo Moro. Da ricordare inoltre l’esecuzione del portale in bronzo della chiesa S. Croce di Casamassima (BA).
Per contattare l’artista:
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Il suo sito si trova nel network Artevista: www.artevista.it/gino-colapietro
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Artisti -
Veneto
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Francesco Stefanini nasce in Toscana a Pietrasanta (LU) nel 1948. Completa gli studi a Firenze e nel 1971 si trasferisce nel Veneto.
La sua prima esposizione risale al ’75 e da allora sono circa ottanta le personali e più di duecento le collettive realizzate in Italia e all’ estero. Nel 1982 alla 66° mostra della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia gli viene assegnato il primo premio e l'invito ad esporre al Museo d'Arte Moderna di Ca' Pesaro. Nel 1983 per la grafica e nel 1985 per la pittura, è segnalato quale artista dell'anno nel catalogo Bolaffi Mondadori. In questo periodo collabora con diverse opere alle scenografie del film Segreti, segreti di Giuseppe Bertolucci. Negli anni Novanta espone a Tokyo, Zagabria, Salisburgo, Praga, Vienna, Budapest, Mannheim, New York, Pechino, Brisbane, Perth. Nel 1993 è presente alla mostra, curata dalle Venezie, Between lagoon and Dolomites, a New York. Nel 1994 partecipa alla rassegna itinerante Venti pittori in Italia e nello stesso anno espone a Pechino nella rassegna Gli artisti conterranei di Marco Polo. Nel 1995, nell'ambito degli eventi collaterali della XLVI Biennale di Venezia, è invitato alla rassegna Memorie e attese. Nel 1998, su invito dell’Advisory Board di New York, soggiorna presso la fondazione Studi Ligure di Bogliasco. Qui esegue il ciclo di pastelli Cipria di luce, poi esposti a Conegliano a Palazzo Sarcinelli nella mostra Elogio del pastello. Negli anni 2000, dopo aver realizzato a Shirakawa un dipinto di grandi dimensioni per il museo d'Arte Moderna, i rapporti con il Giappone s’intensificano con mostre a Tokio, Hosaka, Kioto e Yokaiama. Da questa esperienza nasce una nuova produzione sul tema della luce che viene presentata in un'ampia rassegna a Belluno presso il Palazzo Crepadona.
Nel 2002 sviluppa una nuova indagine sul rapporto paesaggio-luce, elaborata dall’osservazione e dallo studio attento del bosco e della natura. Nascono così una serie di opere che espone a Treviso nella Casa dei Carraresi. Nel 2003 la città di Pietrasanta, in collaborazione con la galleria Flora Bigai, gli dedica una personale nella sala delle Grasce, nel complesso monumentale del Sant’Agostino. Nel 2005 il Kunstverein di Mannheim (Germania) lo invita ad esporre con una personale Lichtflut. Partecipa alla rassegna internazionale Plotart nel Museo d’arte contemporanea di Gennazzano (Roma) e presso la Fondazione Carlo Molineris di Lugano (Svizzera). Nel 2008 si dedica quasi elusivamente alla realizzazione di pastelli anche di grande formato, esposti nella mostra Un’ Oscura limpidezza che Palazzo Magnani gli organizza a Reggio Emilia; esce nell’occasione un catalogo edito da Skira. Nel 2009 è intensa l’attività espositiva e diverse le personali tra le quali Percorsi d’immagine nel Museo di Cà da Noal a Treviso e Vertigini di luce nel Palazzo Ducale di Urbino. Nel 2010 partecipa alla rassegna Pittura d’Italia, a cura di Marco Goldin, presso Castel Sismondo di Rimini ed espone con una personale a Bolzano nella Galleria Antonella Cattani, Contemporary Art. Realizza per la Provincia di Treviso la copertina e le immagini della rivista Reteventi. E’ presente a Bianconero, Piombino Dese, a Orbite Mutanti nella Polveriera Napoleonica di Palmanova e all’evento collaterale, Oltre il Giardino – Un giardino globale, della 12° Biennale di Architettura di Venezia. Durante l’anno si dedica alla realizzazione di sculture e ceramiche, che prepone nella mostra Tra terra e fuoco a Treviso nella Galleria Fabula.
Vive e lavora a Volpago del Montello (Treviso) il suo sito: www.francescostefanini.it
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Artisti -
Marche
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A Urbino, ove è nato nel 1942, Adriano Calavalle si è formato all' Istituto statale d' Arte "Scuola del Libro" con L. Castellani e R. Bruscaglia e all' Accademia di Belle Arti con C. Pozzati; ha frequentato poi i Corsi Internazionali di Salzburg con E. Vedova. Nel 1966 è entrato come docente nello stesso Istituto statale d' Arte dove dal 1978 al 2000 è stato titolare della cattedra di Incisione (calcografia, litografia, xilografia): ha contribuito con passione al rinnovamento della didattica e dei programmi, difendendo il ruolo di significativo laboratorio di tradizione e di rinnovamento dell' incisione italiana da sempre riconosciuto alla "Scuola di Urbino". E' stato tra i promotori dei nuovi "Corsi Estivi Internazionali per l' Incisione Artistica" che si tengono in Urbino dal 2001, nel cui ambito è stato docente di Incisione. Vive e lavora in Urbino in via Budassi, 43; tel. 0722 2252.
A partire dagli anni '60 ha partecipato in Italia e all' estero a significative rassegne di pittura, calcografia, xilografia e fotografia ed ha tenuto mostre personali a Pesaro, Firenze, Civitanova M., Pergola, Trento, Treviso, Vicenza, Helsinki, Milano, Genova, Ancona, Bari, Senigallia, Falconara M.ma., Soresina, Bienno, Osimo, Piacenza, Cremona, Novilara, Sora, Verdelais, Regensburg, Lodi, Urbino.
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Artisti -
Lombardia
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Ludmilla Radchenko nasce a Omsk, in Siberia, l’11 novembre 1978. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte, dal 1995 prosegue gli studi nell’ambito del design, del cinema e del teatro, diplomandosi in design nel 1999. Lo stesso anno parte per l’Italia, dove comincia a lavorare come modella, approdando poco dopo alla televisione. Tuttavia la passione per la pittura rimane forte, tanto che nel 2005, durante la partecipazione a un reality show in Africa, capisce di voler seguire la sua vena pittorica a tempo pieno. Il 10 marzo 2008, insieme al pittore Rinaldo Delfini, tiene la sua prima mostra collettiva presso lo studio Iroko di Milano sul tema “Gli angeli ribelli”. Nel frattempo, dopo un viaggio di studi a Londra, prepara un’altra serie di opere dedicate alla capitale inglese dal titolo “London Times”. Nell’estate del 2008 nasce il progetto “L’arte di essere donna”, ideato, creato e interpretato da Ludmilla Radchenko, che sarà pubblicato come allegato speciale a tutta la tiratura del numero di ottobre 2008 di Maxim, e i cui dodici quadri verranno esposti nell’ottobre successivo a palazzo Venini, nel cuore di Milano. Nel dicembre parte per gli Stati Uniti, dove segue un corso d’inglese e uno di recitazione a New York. Nel marzo 2009, di ritorno in Italia, nasce l’idea di esporre la serie “New York Underground”, di esplicita impronta pop art. Verrà presentata nel luglio 2009 presso lo spazio Astoria a Milano.
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